La storia delle presunte intercettazioni illegali di cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accusato il suo predecessore, Barack Obama, ha raggiunto un nuovo picco di grottesco ieri sera durante una conferenza stampa del portavoce della Casa Bianca Sean Spicer, il quale – dopo settimane di pressioni dei giornali e anche di alcuni politici conservatori affinché il presidente esibisse delle prove per le sue pesanti accuse – ha sostenuto che Trump avesse accusato Obama di aver fatto delle “intercettazioni”, tra virgolette, e che quindi quella parola non fosse da prendere sul serio o alla lettera.
Il presidente ha usato la parola “intercettazioni” tra virgolette, per parlare in generale di attività di sorveglianza e di altre cose.
“«Donald Trump è la condizione naturale dell’America. Era Barack Obama, la stranezza. Barack Obama era come quella ragazza sexy del college che non ci potevi credere che avesse deciso di stare con te»”